il genus generalissimum è un po' il generale deleuziano. il capo cui dire signorsì e a cui arrendersi alla maestà di un inconfutabile Uno. Uno fascistissimo nelle versioni oggettuali come soggettuali. nelle sue espressioni fenomelogiche, strutturaliste, generativiste. il penso deleuziano si pre in inconfondibili facezie dal gusto quasi irresistibile. l'unica cos che può fermarmi dall'abbandono lascivo alla lussuria di questo pensiero selvaggio è il richiamo della natura. ma non indugio sul mio e vado al sodo. nessuna struttura che ponga un albero-mondo da studiare al lanternino, nessuna universalità nè punto di vista antropocentrico, non antropo, ma soprattutto non centrico. nussun centro, nessun punto di riferimento. solo delle linee di durata, continuo fluire di eterogeneità in connessioni multiple e cangianti. il multiplo che acquista tanta più forza nella molteplicità, Le molteplicità. nessuna distinzione tra soggetti e oggetti, animato e inanimato, tutte molteplicità nel rizoma. o palta nella broda. linee direzionanti del divenie line di fuga, linee spezzate, attocigliate, esplosive. in questa fuga piena di ebbrezza nei illimitatezza del asoggettivo, asignificante rifuggiamo immagini di noiosi alberi. nessun compromesso, il ragionevole è buono per uomini di buon senso, e deleuze non era questo, era un uomo d'estro. la passione per il concatenamento che a lui (Loro perché Guattari non è una appendice) concatenamento che a Loro piaceva pensare essere del tutto indipendente dall'intepretazione. il miscuglio dei divenire delle eterogenee molteplicità è asignificante, immanente. e verrebbe da dire che a Loro non interessa sapere che può essere per l'uomo tutto ciò.si fanno solo delle prese di coscienza sul fatto che il piano (perché scegliere il piano che sembra essere vuoto? perché i lcampo ha preminenza ssulle valenze che lo occupano) CHE il piano è, non su COME è. tanta ontologica sicurezza addobbata di metafisico agnosticismo. non so se l'intepretazione è giusta ma. il tra prende velocità e prima o poi ci sottererrà tutti.
Genus generalissimum aiutaci tu.
una piccola citazione per rendere della dimenticanza:
Siate la Pantera rosa, e che i vostri amori siano ancora come la vespa e l'orchidea, il gatto e il babbuino.
(del. guatt. mille piani - rizoma)
consegno il resto alla memoria lunga, conscio che è sempre minata da botole rizomatiche e fili d'erba.
what god taxi driver.