Giunti ormai al giro di boa, i nostri, con invidiabile lucidità, si prodigano in massime sulla vita, lo studio, i filetti di maiale irrimediabilmente scongelati.
Una di queste grandi verità riguarda la differenziazione "Brutto vs. Buono" in ogni schematizzazione della conoscenza umana.
Del tipo: ogni pensatore può essere riassunto in una serie di pensieri che considera "brutti, malvagi" e una serie d'altri che invece sono "belli, buoni". Per Deleuze e i Guattari il liscio è Buono lo striato è Brutto. Per Eco gli alberi sono brutti i rizomi buoni. E così via.
Preso questo punto di partenza ogni nuova conoscenza può facilmente essere memorizzata. Con ampi margini di errore, ma comunque memorizzata. E questo è Buono.